Chopin con improvvisazioni – Zygmunt Krauze

Improvvisare Chopin sembra un paradosso, una provocazione, quasi una profanazione di un qualcosa di finito nella sua perfezione. Potrebbe sembrare così, ma per Zygmunt Krauze è qualcosa di più: il compositore si fonde con il grande pianista, l’esecuzione diventa un atto introspettivo attento ed emozionante. L’uomo diventa musica. Krauze ha sempre avuto un rapporto speciale con la musica di Chopin, suonandola, studiandola, proponendola come repertorio dei suoi concerti, ha iniziato a trasformarla, a deformarla e ad interpretarla in vari modi. Come una sorta di reincarnazione il compositore polacco improvvisa Chopin adattando le composizioni alla sue preferenze, alla sua sensibilità, al suo modo di vivere la musica; questa operazione non vuole essere solo un’attualizzazione della musica romantica, ma un riviverla, sentendola come parte della propria esistenza musicale e non. Improvvisare fa parte dell’atto del comporre. L’influenza di Chopin supera i confini musicali diventando parte fondamentale di Krauze: parte del suo essere, della sua umanità, della sua persona fisica e psicologica. Nella sua musica, il connazionale romantico è presente in maniera velata e discreta, si ode la sua eco nelle melodie ben definite, nelle frasi, in certe sospensioni; sono elementi caratteristici della musica di Chopin che Krauze rielabora nei suoi lavori pianistici inglobandoli nella propria poetica. Chopin diventa il punto di partenza per un discorso più ampio, la produzione contemporanea polacca dovrebbe, secondo Krauze, stringere dei legami con la musica dell’illustre connazionale, i programmi dei concerti e dei concorsi dovrebbero collegarsi in qualche modo al musicista romantico per portare avanti allo stesso tempo la tradizione e la modernità e coinvolgere così un pubblico eterogeneo e diversificato. Zygmunt Krauze è un musicista eclettico e poliedrico, conosciuto a livello mondiale come compositore di musica “unistica”, basata sulla teoria dell’arte unistica adottata dall’artista visivo Wladyslaw Streminski, una musica priva dei climax, contrasti, tensioni della musica tradizionale, ma dalla forma omogenea ed essenziale. Vincitore di numerosi premi e prestigiosi riconoscimenti, tra i quali ricordiamo il Silver Cross of Merit of Poland (1975), il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres in Francia (1984), il premio del Ministro della Cultura in Polonia nel 1989 e nel 2005, Krauze ha approfondito il repertorio pianistico del ventesimo secolo organizzando anche seminari e masterclass di composizione in Polonia e in tutto il mondo affiancando a tutto ciò una costante attività concertistica e didattica. Il programma del concerto prevede l’alternarsi di un pezzo di Chopin e uno di Krauze: la Mazurka in A minor, op. 67 numero 4 con improvvisazioni è seguita dalle Six Folk Melodies (1958) di Krauze, al Nocturne in E flat major, op. 55 numero 2 con improvvisazioni succede Refrain (1993) e a seguire Polonais en E flat minor con improvvisazioni, Stone Music, la Ballade in F major con improvvisazioni e Gloves Music (1972). In conclusione Krauze eseguirà Silent Flame, composizione pianoforte di Andrea Morricone e dedicato a Ludovica Rossi Purini.

Giuditta Albanese

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