S A X O F O N I E

Saxofonie, ovvero la XIV edizione del concorso internazionale di composizione Franco Evangelisti, si fa notare immediatamente per una novità importante: per la prima volta a chiudere l’esecuzione delle opere in concorso, non sarà una partitura di Evangelisti, ma verrà eseguito il brano Edentia (per sassofono soprano ed elettronica) del compositore tedesco Stockhausen, con il quale il nostro, nel 1958, inaugurò lo Studio Sperimentale della Radio polacca di Varsavia. Tramite Edentia, quasi una dedica virtuale al musicista che dà il nome al concorso, Nuova Consonanza vuole ricreare il fervido clima sperimentale che caratterizzò gli anni dei due compositori, sancendo al tempo stesso l’internazionalità del concorso e gli stretti legami, musicali e non, che naturalmente si crearono tra i musicisti. Il concorso è dedicato quest’anno al sassofono ed elettronica, e la struttura del concerto finale prevede come di consueto una prima parte destinata all’esecuzione dei brani finalisti, seguita come accennato da una composizione di Stockhausen. Il percorso, battuto dal sassofonista Enzo Filippetti, solista impegnato nello sviluppo del repertorio contemporaneo, e supportato dal tecnico del suono Gustavo Delgrado, viene inaugurato dal brano di Pierre-Alain Jaffrennou, Juste avant le temps (1999) per sassofono soprano, tenore, basso e nastro magnetico, composto per Daniel Kientzy all’ l’Opéra National de Lyon nell’ambito del festival ‘Musiques en Scène’. Metaforico viaggio nel tempo e ricerca delle verità pre-temporali, Juste avant le temps è un percorso di suoni ed atmosfere che partono dall’indefinita nebulosa che precede l’ora zero per preannunciare il disastro luminoso che darà vita al tempo. A seguire verrà eseguito il brano Neuromante (1993-2007) di Luigi Ceccarelli, per sax contralto amplificato e suoni campionati di sax basso e di sax con­tralto. La composizione è basata sul confronto tra una registrazione realizzata tramite computer e i virtuosismi dal vivo dell’esecutore al fine di realizzare una convivenza che non sia un compromesso, ma una possibilità espressiva: le due parti infatti si rincorrono e si allontanano creando un gioco di ombre affascinante, a tratti misterioso. L’ultimo brano in concorso è Concerto (2007), di Elvio Cipollone, per sassofono solista in tre movimenti che si susseguono senza continuità. Vera e propria trasfigurazione dei suoni di tutti in giorni in onomatopee che evocano la natura e al tempo stesso i suoni elettronici più familiari, Concerto ha come protagonista il sassofono che tramite il suono dell’ancia semplice, altre attraverso quello dell’ancia doppia, sancisce il carattere ibrido della composizione, musicalmente e concettualmente.

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