47° Festival di Nuova Consonanza “Romantik”

47° Festival di Nuova Consonanza Romantik

Che nella musica, romantica in sé, possa formarsi una speciale scuola romantica, è difficile da credere” scrive Florestano nel suo taccuino di pensieri e poesia, consegnandoci l’invito a poter scoprire quei tratti romantici in molte musiche del passato e significative per il pensiero contemporaneo. Il 47° Festival di Nuova Consonanza dal titolo Romantik prende spunto da questa riflessione e intende esaltare la ricchezza e la molteplicità delle musiche attuali, in una sorta di visione multiprospettica sull’oggi rintracciando idee, esperienze, influenze e legami ereditati dalla Romantik e tuttora fertili e vitali. Non si tratta quindi di celebrare i grandi autori dell’Ottocento, ma di rintracciarne l’eredità linguistica e poetica, attraverso gli elementi di interesse creativo presenti nell’attuale produzione artistica, valorizzando quello specifico romantico sopra enunciato.

Si inaugura, il 5 novembre, con lo strumento principe del Romanticismo: il pianoforte di Emanuele Arciuli, che incornicia il suo programma nel segno di Robert Schumann, eseguendo in apertura Night Fantasies del 1981 di Elliot Carter, dedicato al grande compositore tedesco, e in chiusura la Sonata in Fa minore op.14 Concert sans Orchestre, dello stesso Schumann.

L’idea romantica del ritrovamento dell’uomo nella natura come luogo in cui egli può compiere la più autentica esperienza spirituale si esplicita nella Festa d’Autunno 2010, il 7 novembre, con diversi eventi tra cui la performance di Eugenio Colombo, l’installazione d’arte elettroacustica Terra delle Risonanze a cura di Terra&Bits ispirata al connubio tra natura, arte, scienza e tecnologia, dedicata in una documentazione fotografica ai tre botanici Matteo Silvatico, Francesco Antonio Sebastiani e Carolus Linnaeus; le improvvisazioni musicali dell’americano Paul Rudy evocanti la voce della Terra Madre, i sound art programmes prodotti dalla Deutschlandradio Kultur dedicati ai paesaggi sonori, la proiezione del film Cineocchio di Dziga Vertov con la colonna sonora elettroacustica di Heka. La Festa è infine un luogo d’incontro tra la città eterna e i paesi (Cervara di Roma, Riofreddo, Roviano, Olevano Romano e Arsoli) che hanno ospitato l’anteprima del 47° Festival nel cartellone della stagione culturale della Valle dell’Aniene programmata dalla Provincia di Roma.

A trent’anni dalla scomparsa di Franco Evangelisti Nuova Consonanza prosegue l’intento di diffondere il suo pensiero e ricordarne il costante impegno musicale, con la XIII edizione del Concorso, il 19 novembre, a lui intitolato e rivolto a partiture per pianoforte ed elettronica. Come un’eco contemporanea dell’inaugurazione, il 26 novembre il pianista e compositore Zygmunt Krauze ci offrirà un recital pianistico dove alternerà lavori di Fryderyk Chopin con proprie composizioni, confermando l’influenza del grande compositore polacco e rielaborandolo nella propria poetica.

Il concerto del 28 novembre, Le immagini sognate. Un concerto per Francesco Pennisi, è un omaggio al poliedrico compositore siciliano cercando di mettere in luce la sua raffinatissima qualità espressiva, così romanticamente filtrata. Un ringraziamento particolare è rivolto all’Accademia Filarmonica Romana, che collabora con grande sensibilità alla realizzazione del concerto.

Le serate del 1 e 2 dicembre vogliono offrire, con i mezzi contenuti dovuti ai pressanti tagli finanziari attuali, una visione sull’estero. Il primo vedrà tre grandi interpreti della musica contemporanea (Rohan de Saram violoncello, Magnus Andersson chitarra, Pascal Gallois fagotto) eseguire opere pensate e scritte per questo insolito trio, capace di un virtuosismo sfrenato; il secondo presenterà il talentoso flautista italiano Mario Caroli, affermatosi all’estero, e la pianista Erika Hashimoto, interpretare un programma che appare come un viaggio esotico verso luoghi in cui è possibile compiere un’autentica esperienza spirituale di natura romantica, facendo coincidere gli spazi illimitati dell’interiorità con quelli esterni, altrettanto illimitati, del cosmo.

Il 17 dicembre avrà luogo il secondo concerto monografico del 47° Festival, dedicato a Beat Furrer, che concluderà il De Musica, workshop di composizione tenuto dal compositore svizzero tra il 13 e il 17 dicembre. Furrer, formatosi a Vienna, è oggi uno degli artisti più attivi nell’ambito della composizione, della direzione e dell’insegnamento, rappresentando un trait d’union contemporaneo tra la grande tradizione tedesca post-darmstadtiana e le attuali tendenze linguistiche.

La presentazione del Cd Schumannesque e il concerto serale del 14 dicembre, in cui verranno eseguiti l’Hommage à R. Sch. di György Kurtág, il terzo movimento del Märchenerzählungen op. 132 di Schumann da cui Kurtag trae ispirazione, altre opere contemporanee e il Quartetto con pianoforte op. 47 di Schumann, segnano un altro appuntamento rivolto alla relazione tra la musica di oggi e il grande compositore romantico. L’influenza di Schumann sulle generazioni successive sino ai nostri giorni è rilevante ed è testimoniata dalla mole di composizioni a lui dedicate e ben classificate nel recente articolo “Nuova soggettività: György Kurtág, Wolfgang Rihm e Schumann” scritto dal Prof. Antonio Rostagno, dando vita ad un felice rapporto tra l’Associazione Nuova Consonanza e la cattedra di Storia della Musica dell’Università La Sapienza di Roma.

Il 47° Festival chiude il 21 dicembre con una serata tutta al femminile: quattro compositrici (Virginia Guastella, Carla Magnan, Carla Rebora, Roberta Vacca) presenteranno lavori, per soprano e pianoforte ed in prima esecuzione assoluta, ispirati al Cantico dei Cantici, testo spirituale contenuto sia nella Bibbia ebraica (Tanakh) che in quella cristiana; un altro tassello romantico che segnala una fede nei valori spirituali contro l’ateismo o il fideismo dell’Illuminismo.

Un programma, forse ambizioso nell’anno delle celebrazioni schumanniane e chopiniane, che rimanda a quella cultura Romantik cercando di reperire e segnarne le tracce, attraverso un’indagine artistica e musicologica che muova verso la contemporaneità.

Nuova Consonanza ringrazia il Ministero dei Beni Culturali, il Comune di Roma e la Provincia di Roma per aver sostenuto la realizzazione del Festival insieme all’ Accademia Americana, il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, l’Istituto Svizzero di Roma, la Pro Helvetia, l’Istituto Polacco e tutti gli amici e soci che hanno contribuito con il loro lavoro.

Fausto Sebastiani

Presidente di Nuova Consonanza

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